Quotes

Absence

Un urban center per l’Aquila

L’Urban Center proposto dall’INU in collaborazione con l’Osservatorio di ricerca sugli Urban Center e della sua rete, è incardinato sull’opportunità dell’esercizio dei principi di democrazia partecipativa e deliberativa nei processi di coagulazione del consenso e di maturazione del quadro decisionale. Nell’attuale condizione della Comunità aquilana, risulta ineludibile non soltanto trovare canali preferenziali per informare la cittadinanza di linee strategiche, piani programmi e progetti che le istituzioni e le autorità preposte dovranno mettere in campo, ma allo stesso modo rispondere alle legittime aspirazioni della comunità aquilana…

(incipit del saggio*micro-storie di Ombuen/ Di Ludovico)

 

 

Suspension

Un Terremoto Ci Salverà. Dispositivo cognitivo per la costruzione di una cultura del disastro

Colpiti dalla scarsa qualità della comunicazione inerente i rischi geologico-ambientali, principalmente legata agli aspetti drammatici più che a quelli informativi, nonché dallo stato di abbandono in cui versa molto del paesaggio urbano la direzione di Opere, la rivista della Fondazione Architetti di Firenze, pensò nel 2013 di dedicare tutto il numero 33 alla tematica. Si partì da uno scenario radicale, visionario, ma totalmente possibile,  di un terremoto che colpiva Firenze così da provocare, a seconda dell’intensità, danni irrisori o radere al suolo la culla del Rinascimento (…)
Seguì a quel numero un simposio nel quale si comprese sempre più come quello che è pienamente presente in Italia è un annullamento consapevole, nella popolazione, del rischio derivante dall’instabilità e della fragilità geologica italiana…

(incipit del saggio*micro-storie di Guido Incerti)

Reconstructions

1. L’esperienza di Appello per L’Aquila. Un percorso politico condiviso dopo il terremoto

Appello per L’Aquila è nato ufficialmente con la pubblicazione – il 12 ottobre 2011 – di un manifesto rivolto alle cittadine e ai cittadini dell’Aquila affinchè, attraverso l’impegno in un percorso politico condiviso in vista delle elezioni amministrative del maggio 2012, scegliessero di dare rappresentanza istituzionale a un movimento civico che, fin dall’immediato post-sisma nel 2009, aveva saputo elaborare proposte originali e stimolanti per la rinascita del tessuto urbano, produttivo e sociale del territorio….

(incipit del saggio*descrizione di Ettore Di Cesare)

 

2. Tra committenza, contesto, edilizia ed architettura

Il tema della committenza è fondamentale. Oggi a L’Aquila essa è costituita una moltitudine liquida di individui. Le richieste spaziano dall’archetto in mattoni, sporto di gronda ed imbotti in pietra nei sogni della maggior parte, alle case su misura di estrazione alpina per i più osé.  Se è vero che questa committenza è evidentemente spaesata da una cultura generalista che si occupa di architettura in modo compiacente ai preconcetti del fruitore, va anche detto che i tecnici sono poco “preparati” a gestire quelle che, a L’Aquila post-sisma,  assomigliano più a sedute dallo psicologo…

(incipit del saggio*micro-storie di laq_architettura)

Demolitions

Dilogare per progredire

La deprivazione di una continuità temporale di vita quotidiana segna lo stato d’animo dei residenti nei territori terremotati. La consapevolezza di un “prima normale” e un “dopo eccezionale” nella persistenza del malessere, traspare ogni qualvolta si chiede “Come va?”.
A L’Aquila ci si è sentiti parte di un tutto (in identità e cultura) solo nei primi mesi dopo il sisma.  Col tempo, con l’avvicendarsi degli scandali e dei ritardi inspiegabili della ricostruzione, la popolazione si è trovata in una palude di inconcludenze, litigi e soprusi, quasi una forma “ritrovata” di gerarchia borbonico/papalina di poteri paralleli e vischiosi…

(incipit del saggio*descrizione di Roberto Lettere)

 

Temporariness

RE_PLACE. La pratica artistica che “reclama spazio” e riaccende la città

Sin dalla sua nascita, MU6, il trimestrale edito dall’Associazione Amici dei Musei d’Abruzzo, si è offerto come attivatore di processi di costruzione e valorizzazione del patrimonio culturale. Re_Place, un progetto di arte urbana, è perciò nato come un disegno progettuale e processuale non demandabile ad altri linguaggi – se non all’arte contemporanea – e non procrastinabile. Gli stravolgimenti causati dal terremoto hanno determinato inimmaginabili e brusche modifiche del vivere individuale e collettivo, sia sul piano fattuale sia su quello simbolico. Era quindi urgente proporre istanze di rinnovamento, riappropriarsi dello spazio urbano attivando pratiche artistiche condivise…

(incipit dal saggio*micro-storie di Antonella Muzi per aMa-MU6)

Transformations

Narrazioni geografiche post sisma e partecipazione

Nella ricerca e nella prassi geografica post sisma ha assunto rilievo la partecipazione intesa in una duplice accezione: come metodologia d’indagine e come dispositivo prasseologico. Nella ricerca sul campo, la partecipazione è stata utilizzata come metodologia per il monitoraggio costante e continuo del disagio socio-territoriale attualmente in atto riguardante il cambiamento dei comportamenti legati allo stravolgimento dei luoghi della quotidianità; alla qualità del rapporto abitante-territorio nella sua proiezione presente e futura; alla percezione d’insicurezza che discende dalla diffusa incapacità di governare cognitivamente, praticamente e organizzativamente la nuova condizione…

(incipit dal saggio*descrizione di Lina M. Calandra)